“IO HO IL CERVELLO DEL DUCA GALEAZZO E SONO FANTASTICA COME LUI”

Forlì nel 1500

Galeazzo Maria Sforza

Introduzione

“Ho il cervello del duca Galeazzo e sono fantastica come lui…” (da una lettera di Caterina Sforza)
Queste poche parole descrivono in maniera assolutamente perfetta questa donna eccezionale che agiva come un uomo e fu un’abile stratega militare. Il Duca Galeazzo suo padre era stato in effetti un bravo ed esperto capitano e non solo un grande mecenate amante dell’arte e della politica.

Caterina. Un nome, un destino…

“Sforza” deriva dal verbo “sforzare” e questo termine è diventato col tempo un nome di famiglia, gli “Sforza”, uomini tenaci ed ambiziosi che riuscirono a diventare potenti governatori e principi durante l’età comunale.
Conosciuta anche come “La tigre di Romagna” Caterina è una delle grandi dame della storia, la quale riuscì a governare due signorie importanti sotto la costante minaccia di guerre e congiure. Come molte figure di spicco della storia, era dotata di una personalità in effetti modernissima e di notevole profilo, caratteristiche che le permisero di influenzare il panorama politico italiano del tempo e di ottenere l’apprezzamento dei più importanti letterati e studiosi dell’epoca. Durante la battaglia di Forlì nel 1500, Machiavelli riferì che nessun principe italiano era accorso in suo aiuto, eppure Caterina affrontò i soldati di Cesare Borgia come un esperto stratega, partecipando attivamente agli scontri dentro alla cittadella accanto ai suoi capitani, impartendo istruzioni e pianificando le operazioni. Dopo questa straordinaria impresa militare Caterina divenne un’eroina del Rinascimento.
Tuttavia Caterina non pensava solo a difendere il suo patrimonio, gli altri aspetti della vita che occupavano un posto non meno importante nella sua giornata erano infatti i trattamenti di bellezza ai quali dedicava ore e ore del suo tempo per aumentare il potere del suo fascino. Nel corso della vita insieme al suo speziale di fiducia creò inoltre svariate ricette di bellezza, pozioni d’amore e medicine utilizzando parti di animali, erbe e pietre. Queste ricette furono conservate e raccolte in un libro dal figlio minore Giovanni delle Bande Nere, il più famoso condottiero del rinascimento italiano ed anche se molto ingenue ed antiquate queste ricette rappresentano oggi un raro compendio di cosmetica del cinquecento.

La sua eredità…

La sua eredità nel nostro modo di parlare

Caterina usava inviare i suoi uomini nelle campagne e nelle osterie delle sue terre per raccogliere le opinioni che avevano di lei i suoi sudditi.. questi sgherri facevano finta di essere stranieri così ascoltavano indisturbati le conversazioni dei popolani.

Ancora oggi in Romagna si usa dire “fare il tonto di Caterinona” ( in dialetto romagnolo “e ‘tont ad Catarno’) per descrivere un finto tonto che si rende tale per raggirare il prossimo.

La sua eredità nel paesaggio della Romagna

Durante la sua permanenza in Romagna fece rafforzare le rocche dei borghi che le appartenevano; ad esempio, Dozza divenne carcere e luogo di tortura per i suoi nemici e i fuori legge, e ancora oggi le segrete del castello impressionano i visitatori che arrivando dalla pianura si trovano di fronte questa rocca possente sospesa sulle colline dolci della campagna imolese.
Quando arriverete in Romagna, se notate un castello o una fortezza appoggiate su una delle nostre colline romagnole, potete stare certi che Caterina Sforza c’è stata o vi ha abitato… da Riolo Terme a Imola, da Bagnara di Romagna a Dozza, da Forlì a Castrocaro… se in giro per questi luoghi vi imbattete in un romagnolo qualsiasi state certi che vi racconterà almeno un aneddoto o un episodio della vita di Caterina Sforza perché oltre ad essere un patrimonio comune la sua storia è diventata negli anni un bagaglio culturale per tutti noi, grandi e piccoli, tramandato di generazione in generazione.

Il mito di Caterina Sforza è rimasto intatto nel tempo, una figura che, seppur legata alla Corte di Milano, è per sempre incisa nella memoria storica delle terre di Romagna.

La Romagna custodisce una traccia importante della sua storia, non solo nell’architettura delle sue fortezze ma anche nelle leggende e nei racconti suggestivi e potenti. Tutto questo rappresenta un patrimonio emozionale che vogliamo trasmettere.

Con la nostra tradizione enogastronomica, i vini, i paesaggi e il famoso spirito di accoglienza della nostra gente avrete la certezza di sperimentare un soggiorno piacevole che vi lascerà ricordi indelebili.

Caterina Sforza

Girolamo Riario

Giovanni dalle Bande Nere

Ludovico il Moro

Cesare Borgia

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